Reti e percorsi del paziente in Oftalmologia: Le questioni aperte – 23 novembre 2018 – Torino

Circa 6.500 pazienti in Piemonte soffrono di maculopatie e circa 40.00 sono con glaucoma accertato. Il concetto di cronicità sta acquisendo un peso sempre più importante all’interno del panorama sociosanitario nazionale e regionale legato a patologie oculari quali le maculopatie ed il glaucoma.
Le maculopatie rappresentano le principali cause di ipovisione e cecità e di elevati costi sociali e assistenziali e colpiscono circa 90.000 pazienti in Italia, mentre secondo recenti stime in italia sono circa 550.000 i pazienti con glaucoma. Dato in progressivo incremento di pari passo con la maggiore consapevolezza del rilievo sociale del glaucoma da parte sia degli operatori sanitari che dei pazienti, soprattutto se si pensa che tale patologia risulta asintomatica fino agli stadi tardivi, portando quindi ad un aggravio di costi sociosanitari.
Con l’aumento dell’età media e della popolazione diabetica, le maculopatie stanno rapidamente crescendo e sono ora la prima causa di cecità nei Paesi a elevato reddito e la terza a livello globale. Si stima che la macuolopatia legata all’età colpisca l’1,6% dei soggetti con un’età compresa tra i 52 e 64 anni ed il 27,9% delle persone con più di 75 anni. Come prevedibile, con l’aumento della popolazione oltre i 60 anni d’età, la degenerazione maculare senile sta rapidamente crescendo tra le cause di cecità ed è divenuta la prima causa nei Paesi a elevato reddito e la terza a livello globale. Nei Paesi industrializzati inoltre, la retinopatia diabetica rappresenta la prima causa di cecità non traumatica in età lavorativa negli adulti d’età compresa tra 20 e 74 anni.
Risulta evidente come, la gestione di tali patologie croniche sia strettamente legata ad una diagnosi precoce insieme alla corretta definizione/gestione del percorso diagnostico terapeutico del paziente ed all’appropriatezza terapeutica ed organizzativa, necessarie per garantire i migliori risultati a lungo termine per clinici e pazienti. Infatti, nuove recenti evidenze hanno confermato che nella pratica clinica la gestione in appropriatezza di queste patologie croniche può assicurare miglioramento e un mantenimento dei benefici del trattamento farmacologico, confermando l’efficacia nel lungo termine di questi trattamenti.
E’ perciò fondamentale avere a disposizione delle strategie di gestione delle patologie croniche che rendano le terapie accessibili ai clinici e ai pazienti e sostenibili per il sistema sanitario.
Per discutere di questi problemi e suggerire proposte la S.O.N.O. (Società Oftalmologica Nord Occidentale) organizza un incontro di formazione dal titolo “Reti e percorsi del paziente in Oftalmologia: le questioni aperte” in programma a Torino il 23 novembre prossimo al Centro Congressi di Torino Incontra in Via Nino Costa, 8 .
Responsabili Scientifici sono la prof.ssa Beatrice Brogliatti ed dr. Guido Caramello che coordineranno gli interventi dell’assessore regionale alla Sanità Antonino Saitta, del dr. Giovanni Anselmetti, dott.ssa Antonella Croce, dr. Giancarlo Dapavo, dr. Stefano De Cillà, dr. Giuseppe Del Piano, dott.ssa Daniela Dolcino, prof.ssa Chiara Maria Eandi, dr. Francesco Faraldi, dr. Vincenzo Ferrara, prof. Mauro Fioretto, dott.ssa Gabriella Gallarate, dr. Vittorio Germinetti, ing. Paolo Locatelli, dr. Massimo Menga, prof. Francesco Saverio Mennini, prof. Raffaele Nuzzi, dr. Bruno Oldani, dr. Roberto Orsi, dr. Claudio Panico, ing. Marco Paparella, dr. Alberto Piatti, dott.ssa Caterina Pisano, dr. Fausto Raveggi, prof.ssa Teresa Rolle, dr. Massimo Savastano, dr. Agostino Salvatore Vaiano, dott.ssa Stela Vujosevic.
Il corso ha il duplice obiettivo di coinvolgere da un lato le istituzioni regionali e gli oculisti dei centri di eccellenza e del territorio in una tavola rotonda che consenta il confronto su tematiche quali setting della governance nella gestione del percorso diagnostico terapeutico del paziente, appropriatezza organizzativa e integrazione ospedale-territorio e di sensibilizzare dall’altro gli oculisti in un percorso formativo/educazionale con il supporto di esperti di gestione, nell’intento di discutere la gestione del percorso assistenziale del paziente con patologie oftalmiche (maculopatie e glaucoma), identificando possibili soluzioni volte ad ottimizzare il percorso stesso.

Share Button