L’unione di due tecnologie: quale vantaggio per il paziente con occhio secco?

L’occhio secco rappresenta una sfida peculiare per l’oculista e per la sua alleanza terapeutica con il paziente. Questa patologia ad alta prevalenza nella popolazione, infatti, è cronica, multifattoriale e in grado di influenzare in modo significativo la qualità della vita dei pazienti. Negli ultimi anni, il gruppo di studio europeo Ocean ha descritto e schematizzato il circolo vizioso alla base della patogenesi dell’occhio secco riducendolo a 4 punti essenziali: instabilità del film lacrimale, iperosmolarità del film lacrimale, danno degli epiteli della superficie oculare e infiammazione. Questi 4 punti, oltre a rappresentare i punti cardine della patogenesi dell’occhio secco, rappresentano 4 importanti potenziali bersagli terapeutici.

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