L’editoriale del Direttore (n.1 – 2018)

Cari lettori di IROO,

questo periodo dell’anno è ricco di occasioni per scambi professionali, aggiornamenti, networking con colleghi e interazione con relatori, docenti e rappresentanti del settore. Almeno una volta la settimana si tiene una riunione da qualche parte in Italia. Essendo impossibile né appropriato menzionarli tutti qui, citerò solo i due con i quali sono più coinvolto nei prossimi mesi, entrambi eventi internazionali. Il primo è il Congresso EGS, che tornerà a Firenze in Maggio, dopo 14 anni. Questa iniziativa biennale ha superato la prova del tempo e nella sua ultima edizione è stato il congresso dedicato al glaucoma che ha visto il più grande numero di partecipanti mai registrato. Firenze promette di essere altrettanto proficua, come nella tradizione dell’EGS. L’altro incontro che prendo in considerazione è il GOA_ ophthalmology – ESASO Retina Forum. GOA è l’acronimo dell’aeroporto per Genova. Oltre ad essere il periodo ideale dell’anno per trovarsi nella Riviera Italiana, il programma include oratori di grande rilievo e coprirà una varietà di argomenti di notevole interesse.

Questo numero sottopone alla vostra attenzione tre argomenti importanti. L’articolo di Alessandro Bagnis esamina la gestione della “chiusura angolare primaria”; questoè un tema di grande interesse, dato che recenti prove mettono in discussione il paradigma “prima di tutto un’iridotomia”. Vengono anche riassunte le sfide tecniche della chirurgia della cataratta in questo tipo di occhi. Carlo Alberto Cutolo e altri descriveranno l’interpretazione della goniofotografia a 360° ottenuta con uno strumento-prototipo. Questa tecnica, una volta perfezionata, potrebbe diventare molto utile per documentare le caratteristiche dell’angolo. Tommaso Verdina e coautori presentano uno studio sulla gestione del disagio postoperatorio in pazienti affetti da occhio secco da moderato a grave sottoposti a chirurgia della cataratta e trattati con una formulazione di gel topico CMC all’1%. Spero che leggere questo numero di IROO vi risulti utile e gradevole e che prendiate in considerazione di inviare articoli e casi interessanti per i numeri futuri della rivista.

Carlo Enrico Traverso

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