Impianto intravitreale di desametasone somministrato prima dell’intervento di facoemulsificazione in soggetti con edema maculare diabetico

I pazienti diabetici tendono a sviluppare cataratta più precocemente e 5 volte più frequentemente rispetto alla popolazione non diabetica. Diversi sono i meccanismi patogenetici alla base delle modificazioni del cristallino: un aumento dei fenomeni osmotici legati all’attivazione della via dei polioli, la glicazione non enzimatica delle proteine del cristallino, un aumento dello stress ossidativo. Non solo la cataratta ha un’incidenza maggiore e appare più precocemente nei pazienti con diabete, ma è ben noto come la chirurgia della cataratta possa peggiorare un edema maculare diabetico (DME )preesistente, che si sviluppa 8-12 settimane dopo la facoemulsificazione. Per questo motivo si tende spesso a procrastinare l’intervento nei pazienti diabetici. Al momento non vi è un trattamento standardizzato riconosciuto per migliorare l’outcome visivo dei pazienti con DME sottoposti a intervento di cataratta.

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