Anestesia locale in chirurgia oftalmoplastica: studio comparativo tra due differenti tecniche

Marzo 2017

Scopo dello studio: confrontare l’efficacia, l’affidabilità, la soddisfazione e la sicurezza di una nuova tecnica di anestesia locoregionale rispetto alla consueta tecnica di sola anestesia locale nella chirurgia delle palpebre.

Materiali e metodi: sono stati studiati due diversi gruppi randomizzati di pazienti. Un punteggio apposito riguardante la personalità è stato utilizzato nei criteri di inclusione per testare la collaborazione del paziente. Il Gruppo 1 comprendeva 20 pazienti chirurgici affetti da patologia chirurgica monolaterale che sono stati divisi in un sottogruppo (1A) 10 pazienti, trattati con la nuova tecnica di anestesia verso un sottogruppo (1B) 10 pazienti trattati con la consueta tecnica; il Gruppo 2 includeva 10 pazienti affetti da patologie palpebrali bilaterali chirurgiche che sono stati trattati con le due diverse tecniche di anestesia; la consueta tecnica in un occhio, la nuova tecnica nell’altro in modo casuale. La nuova tecnica di anestesia è basata sull’associazione tra blocco neurale del nervo sovra-orbitario o infra-orbitario del nervo trigemino e l’infiltrazione diretta dei tessuti con una miscela anestetico locale ad hoc. La tecnica di anestesia consueta riguarda unicamente infiltrazione diretta di tessuti con una miscela standard. Appositi punteggi sono stati applicati per graduare la soddisfazione intra e postoperatoria dei pazienti. Inoltre è stato registrato il giudizio del chirurgo.

Risultati: nel Gruppo 1 abbiamo confrontato il sottogruppo 1A con il sottogruppo 1B: non è stata osservata una differenza significativa per quanto riguarda l’efficacia e la soddisfazione di entrambi – pazienti e chirurgo. Al contrario, nel Gruppo 2 dove lo stesso paziente confrontava le due tecniche anestetiche sono state osservate differenze significative nei punteggi di soddisfazione intraoperatori e nel giudizio chirurgo: la nuova tecnica anestetica era migliore a quella usata precedentemente.

Conclusioni: la nuova tecnica anestetica che combina blocco neurale ed infiltrazione locale sembra offrire una migliore soddisfazione dei pazienti durante e dopo l’intervento e mostra di offrire più adeguate condizioni chirurgiche per la chirurgia palpebrale.

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